Ieri sera Salvatore mi ha comunicato questa lettera per un suo caro amico. E’ bellissima ed esprime legame spirituale che si è creato tanto tempo fa tra loro due, attraverso il riconoscimento da parte di Salvatore in lui un maestro all’inizio del suo percorso e successivamente il maestro lo fu Salvatore da parte di quel caro amico. (Wiola)

LETTERA APERTA PER LA QUARTA DIMENSIONE
Al mio caro amico Vincenzo P. Con i miei ricordi sono andato in dietro nel tempo verso gli anni sessanta. In quel periodo mio fratello giocava a calcio in serie D con la squadra della città di Alcamo. Giocava molto bene ed aveva i suoi fan, uno dei quali aveva stretto amicizia con lui un certo Giovanni T. Quel anno per me è stato un po’ particolare in quando, e pur fisicamente stavo bene, avevo spesso dolore sul setto nasale verso il terzo occhio e di tanto in tanto mi usciva sangue dal naso. Mio fratello parlò, non so perché, con questo suo amico di Alcamo, il quale prese un appuntamento con un medium per capire quale fosse la causa. Nessun medico sapeva dargli una spiegazione. Il giorno prestabilito in una piazza di Alcamo mi presentò una persona sui 45 anni, un po’ tarchiata, ma con un viso simpatico, il quale disse a mio fratello, dopo aver ascoltato le sue entità, che non c’era da preoccuparsi perché in quel punto c’era un chiodo che non era visibile alle radiografie e che io non avrei avuto alcun male in futuro. Per tantissimi anni sono stato una specie del suo discepolo. Insieme a lui ho assistito a tantissime sedute spirituali. Lui ha salvato e tolto fatture a morte di ogni tipo fatte a persone facoltose e non di ogni ceto sociale senza mai farsi pagare. La sua spontaneità e il suo senso d’essere erano incredibili. Passarono gli anni poi è venuto il mio mutamento e le nostre strade si sono un po’ divise, ma mai totalmente. Lui seguiva la sua via ed io la mia; ma quando ci incontravamo era una gioia rivederci e la sua stima nei miei confronti cresceva. Adesso non è più in mezzo a noi, è andato nella dimensione dei vivi molto anziano. Io mi stavo dimenticando di lui ed è per questo che scrivo queste poche righe in ricordo dei tempi passati insieme affinché queste mie parole possano raggiungerlo per dirgli che sarà sempre nel mio cuore come un caro amico sul sentiero della vita, perché per tutto il bene che lui ha fatto durante la sua esistenza disinteressatamente possa godere di frequenze altissime nella dimensione in cui si trova. Io stasera accenderò un cero per lui e reciterò la preghiera per i vivi e non per i morti.
“DIO ABBIA MISERICORDIA DI TE E ALLIEVI IL TUO KARMA E NEL PROSEGUO DELLE TUE TRASFORMAZIONI ANIMICHE EVOLVA IL TUO SPIRITO FINO A RICONDURTI IN LUI.”
Ciao Vincenzino, a pre

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