Il-Laboratorio-di-Salvatore sett 2019

Abbiamo tenuto per ultimo quello che forse era il più atteso tra tutti i libri che si possono pubblicare sulle informazioni lasciate da Salvatore Paladino. Abbiamo esitato e volutamente ritardato la pubblicazione perché le informazioni sull’alimetazione, sulle ricette vegane, sui rimedi naturali pronti all’uso rappresentavano la parte di divulgazione che a Salvatore interessava meno di tutte ed egli stesso se ne lamentava quando la maggioranza chiedeva in continuazione: “Come si fa questo?”, “Come si fa quello?” Nessuno chiedeva informazioni sui suoi trattati o su argomenti per la crescita spirituale.

Solo ora, dopo aver pubblicato più di 14 libri su tutti gli altri temi trattati da Salvatore, sui suoi scritti, trascrivendo i suoi seminari, dedicandogli un libro di poesie, due libri sulle sue lettere aperte e sulle testimonianze di chi è stato da lui aiutato, nonchè quelli sui parallelismi dei suoi insegnamenti con la filosofia induista della Advaita Vedanta e Sri Ramana Maharshi, ci sentiamo “autorizzati” a pubblicare questo libro che tra tutti quelli dedicati a Salvatore è senza dubbio il più prosaico.

Esso ha già destato molto interesse da una parte ma anche critiche dall’altra, come non era successo con tutti gli altri libri pubblicati dal Centro Studi proprio perché molti  continuano ad essere interessati esclusivamente alle ricette e ai rimedi di Salvatore più di tutto il resto da una parte, mentre altri criticheranno più aspramente questo libro perché – superficialmente – pensano che noi abbiamo messo le informazioni di Salvatore Paladino in “vendita”.

Due premesse sono a questo punto importanti e che il lettore avrà la compiacenza di tenere bene a mente prima di proseguire la lettura.

La prima è che le ricette vegane presenti in questo libro non significano che Salvatore consigliasse il consumo di cibo cotto. Salvatore ha sempre consigliato di evitare il cibo cotto nella maniera più assoluta e come alternativa, infinite volte raccomandata, suggeriva, per rimanere sempre in salute, una dieta quasi totalmente crudista a base di cibi di transito. Allora perché le ricette del cotto? Le preparazioni del cibo cotto erano riservate agli amici e collaboratori, ai visitatori estemporanei che andavano a trovarlo e di certo non a chi aveva intrapreso la dieta di cibi-di-transito-cruda né tantomeno il digiuno terapeutico. Il consumo di cibo cotto deve essere quasi completamente evitato quindi, salvo “occasioni particolari” o estemporanee nelle quali allora potranno tornare comode molte delle ricette presentate in questo libro. 

Non a caso  all’inizio del libro abbiamo inserito il protocollo del digiuno terapeutico e quello dei cibi di transito.

La seconda premessa, altrettanto importante, in aggiunta a ciò che è stato dichiarato nell’avvertenza che precede questa introduzione, è che Salvatore non ha mai affermato né con la sua esperienza di vita né quando divulgava le sue informazioni, che la medicina naturale da sola è in grado di guarire.

A modo esemplificativo di quanto affermato, rimandiamo alla lettura del paragrafo La Medicina Naturale da sola non basta verso la fine di questo libro, dove sono riportati due episodi tra i meno noti ma semplici ed esemplificativi, narrati dallo stesso Salvatore Paladino.

Ma più importante di tutto è ricordare che tutti i rimedi di Salvatore Paladino vanno accompagnati dal cambio di alimentazione e stile di vita (altrimenti saranno solo dei palliativi inutili) e seguendo tutte le informazioni date da Salvatore.

 

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