Migliaia di anni fa, regnava un re chiamato Janaka, che pare avesse acquisito una profonda conoscenza spirituale. Tuttavia, pur essendo assorbito quotidianamente nei doveri di un re, era curioso e voleva saperne di più. Una sera durante uno degli abituali incontri con i suoi amministratori del regno e la lettura dei loro rapporti, Janaka si assopì. Nel sonno ebbe un sogno in cui vide una carestia e la perdita di tutto il raccolto dei campi e del bestiame.
Nel sogno si vide povero e perduto e si ritrovò a vagare da una strada all’altra, affamato. Facendo l’elemosina per poter mangiare, qualcuno gli offriva un pezzo di pane secco.
Ma c’era la legge o regola (dharma) per la quale era d’obbligo condividere il proprio cibo con chi ti è vicino. Ma dato che lui aveva solo questo pezzo di pane, era preoccupato dal fatto che avrebbe dovuto condividerlo con qualcuno se lo avesse incontrato.
Così lo nascose sotto la sua veste. Trovò un posto dove non c’era nessuno e, mentre stava mangiando, un’aquila volò su di lui e glielo strappò di mano. Una cosa tanto intollerabile da farlo gridare: “Haaaaah!”.
Dopo di ciò il Re si svegliò e si rese conto che era tra la sua corte e che aveva solo sognato! Ma poteva ancora sentire la fame che aveva provato bel sogno. Quale delle due esperienze era reale dunque? Quella del sogno o quella dell’assemblea con i suoi sudditi? Pensò molto a questo.
Qual era dunque la vera realtà? Era un uomo che non tralasciava domande senza una risposta e senza una soluzione. Quindi riunì tutti gli studiosi del regno e chiese loro la soluzione al suo problema.
Le loro risposte non lo soddisfecero, e ne fu turbato per diversi giorni. Poi qualcuno gli disse che c’era un uomo chiamato Ashtavakra che avrebbe potuto consultare per una possibile soluzione del suo problema. Il corpo di questo Ashtavakra era deforme in più punti. Le sue gambe erano irregolari: una era lunga e l’altra era corta. C’erano otto deformità in totale nel suo corpo.
Ashtavakra era un conoscitore dello Brahma jnani. Fu invitato quindi alla corte del re Janaka.
Una conversazione ebbe luogo allora tra Janaka e Ashtavakra.
Questa è in realtà la conversazione più singolare che abbia mai avuto luogo su questo pianeta […]

 

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