Questo qui di seguito invece, è un pizzino riguardante una lettera che Salvatore inviò ad una poetessa dopo che lei gli inviò un suo libro, si trattava della poetessa Maria Corradi Pizzo:

Marsala, 18.1.1977

Non sono un poeta, sorella Maria, ma le tue poesie (ho appena ricevuto il tuo libro) mi hanno inebriato, ubriacato e portato a fantasticare, a tratti, leggendo un po qua e un po là il cuore prende a battere forte come se volesse fuggire da questo povero corpo di carne e salire lassù nel cielo dove tutto è puro, incontaminato, questo pensierino, che dedica at e, e  scaturisce dall’entusiasmo provocato dalla lettura delle tue poesie, le quali hanno fatto presa sui ragazzi del Centro.
Il prossimo numero di VI Dimensione, che speriamo possa uscire presto, porterà su “scintille dall’infinito” un po delle tue poesie. Le altre poi, contiamo di inserirle nelle future pubblicazioni.

In mezzo a macchie e rovi
tra erbacce puzzolenti
è nata caso strano
una rosa senza spine.

Un angelo di passaggio
guardando giù dalla valle
riferì al Padre Eterno
l’avvenimento tanto strano.

Il Padre su dal cielo
diede una sbirciatina
e sorrise alla rosina
che in un attimo sbocciò.

Allora tutta la valle
dal suo profumo presa
inebriata d’armonia
si diede alla poesia.

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