Tutto quello che sto inserendo tratto dai pizzini di Salvatore, è per tutti coloro che riescono a capirli, ad accettarli, a viverli per crescere a livello emotivo e mentale.
Katia.
IL DOLORE
Rientra nell’ordine naturale delle cose e il suo ricordo ha anche la sua importanza. Il dolore è sempre presente intorno a noi… e noi dobbiamo essere sempre presenti di fronte al dolore.
-DOVREMMO PER SEMPRE RIVIVERE LE NOSTRE SOFFERENZE-
NO . Perché non abbiamo solo ricordi di dolore… pensare al passato solo per rievocare il male sofferto è come precipitare in un abisso… quando vi siamo dentro, l’oscurità ci sommerge e non riusciamo a vedere la via d’uscita…ma poi gli occhi si abituano al buio, e quando finalmente alziamo la testa, vediamo sopra di noi una luce… che ci indica la via d’uscita.
Quando avremmo raggiunto quell’uscita, avremmo sconfitto il dolore…ma il ricordo ti insegnerà a contemplare l’abisso senza paura e a camminare sul ciglio senza più cadere

Oltre la mente

Una vita intera è passata a me d’innanzi,
Come l’attimo dell’amore che crea e si dilegua.
Passò come il lampo tempestoso dell’incerto avvenire.
Mai mi ero accorto che pensavo, in questo fluir del
Tempo oblio degli atti compiuti.

Mai avevo capito che la Mente pensava per me;
Così decisi di abolirla e mi osservai pensare.
Dove credevo di trovare limpidi pensieri, vidi
Solo sporcizia e putredine, marciume personale.
Chiesi chiarezza ed ebbi confusione, annebbiamento,
il disordine di una vita sprecata.

Cercai la pace e trovai la guerra,
e conflitti interni tra Io e me.
Provai a stare in silenzio e sentii l’urlo della folla
A me d’intorno, guaire come una muta di cani randagi.
Con la forza della disperazione, di chi cieco vuol
Guardare la luce del Sole, scesi più in fondo a me
Stesso e mi vidi qual realmente Io Sono.
Nere nubi si addensarono nel mio cuore e l’angoscia
Prese l’Anima mia; persi ogni punto di riferimento.
Ebbi paura perfino di me stesso, ma pregai.
Pregai per il Cielo e per la Terra, per la Vita e per la Morte,
per il Bene e per il Male, per Satana e per Dio.

Al Crepuscolo seguii la notte buia e in essa nuovi
Punti di riferimento riaffiorarono.
E quando l’alba di un nuovo giorno mi trovò sereno e tranquillo,
un improvviso squarcio oltre l’azzurro del Cielo Infinito
Lasciò penetrare un dorato raggio di luce che si posò sulla mia fronte.
E per Me fu Satori, Samadhi, Dio, Io.

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